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Archive for: May, 2018

Wikileaks: The Konspirators al lavoro sul terzo album. Mercati nel caos

Secondo Wikileaks la sinistra band romana The Konspirators sarebbe da tempo al lavoro al terzo album autoprodotto. Un portavoce dei Konspirators pare abbia rivelato al telefono, da una località imprecisata, che molti dei brani del nuovo album sono già stati eseguiti dal vivo e diffusi sul web. I titoli dei nuovi brani sembrano essere Caino, Paranoia, Rumore, Bad Romance, Regressive Mantra, Diranno Che Siamo Stati Noi, Terrore Nell’Underground, Il Ballo Della Tensione, un brano ispirato al golpe borghese del 1970 dal titolo inquietante di 8 Dicembre e infine un brano punk sulla Regina d’Inghilterra che sbrocca e inveisce contro i poveri. Pare però che i kospiratori stiano lavorando anche a un ultimo brano dal titolo: Il Ministro Dell’Interno è Esploso, sul quale il portavoce K142 ha però precisato: “nel brano ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale e l’esplosione è causata da un problema intestinale interno al Ministro dell’Interno…”. I dubbi comunque persistono e le autorità stanno indagando per vederci chiaro. (Reuters/Wikileaks)
Ecco intanto i video emersi sul web che sembrano confermare l’annuncio dei kospiratori:

Sciolti e poi risorti, tornano i Graveyard con un grande album: Peace

Il nuovo album dei redivivi Graveyard inizia subito con una eloquente ‘It Ain’t Over Yet’, brano che mette in chiaro come la band non abbia ancora intenzione di gettare la spugna nonostante le difficoltà del passato. Anzi, il ritorno è dei migliori, con un album più fedele al passato e particolarmente ispirato dal titolo “Peace”. Dopo uno scioglimento e senza più il talentuosissimo Axel Sjöberg alla batteria, sostituito da Oskar Bergenheim, il quartetto svedese riparte con un album più vicino alla filosofia hard rock della band, un po’ sacrificata nei lavori precedenti e con il chitarrista Truls Mörck che su due brani si cimenta anche alla voce (con ottimi risultati) alternandosi allo straordinario Joakim Nilsson. Un ottimo lavoro dall’inizio alla fine, senza punti deboli. L’hard rock dei Graveyard è risorto! ROCK ON.
(il Portavoce dei Konspirators)
Ascolta l’album su Spotify
Tracklist:
1. It Ain’t Over Yet
2. Cold Love
3. See The Day
4. Please Don’t
5. The Fox
6. Walk On
7. Del Manic
8. Bird Of Paradise
9. A Sign Of Peace
10. Low (I Wouldn’t Mind)

Rettore live al CSA Intifada per il Collision Fest

È con il classico “Donatella”, uno dei primissimi esempi di ska in Italia, che parte a mille il live di Donatella Rettore al Centro Sociale Intifada di Roma nell’ambito della rassegna Collision Fest, una 3 giorni di musica, dibattiti e informazione. La cantautrice veneta interagisce molto con il pubblico, composto in gran parte da giovani, utilizzando volentieri il romanesco e omaggiando Gabriella Ferri con una versione del brano “Sempre”. Spazio anche a brani più recenti come Caduta Massi, Callo e Se Morirò, alternati ai grandi classici del suo repertorio che fanno scatenare il pubblico presente: Splendido Splendente, Lamette, Sayonara, Kamikaze Rock ‘n’ Roll Suicide e ovviamente Kobra (riproposta anche come bis). C’è spazio anche per un’anteprima del nuovo album Emozionata Sempre con il brano Romeo, dal testo particolarmente adatto all’occasione: “Da Mantova a Verona e da Verona a Roma”. Una Rettore a ruota libera che nelle pause tra i brani prende di mira l’attuale classe politica, ricorda il padre antifascista “sopravvissuto a due campi di concentramento” ed esprime solidarietà agli “amici palestinesi”. Viene eseguito anche Remember, il brano scritto per lei da Elton John e Bernard Taupin, a concludere un live che racconta una carriera straordinaria, fatta di anticonformismo, sperimentazione, provocazione e una gran quantità di generi musicali proposti e mischiati tra di loro. Dal pop, all’elettronica, al punk, al rock, alla dance per un’artista unica e universale apprezzata sia dalle vecchie che dalle nuove generazioni.
(il Portavoce dei Konspirators)

Alma Irata, Paxarmata e Barbed Wire dal vivo al Defrag per Radio Onda Rossa

Molto rumore per una giusta causa, con Alma Irata, Paxarmata e Barbed Wire impegnati dal vivo al Defrag per una serata di raccolta fondi nell’ambito dell’iniziativa di crowdfunding “Un trasmettitore nuovo per Radio Onda Rossa”. Le 3 band hanno dato vita a un live eterogeneo e coinvolgente aperto dai promettenti Barbed Wire, un trio che a dispetto della giovane età ha già molto talento da vendere. A seguire i Paxarmata, band compatta e trascinante dal vivo, che con il loro convincente mix di Rage Against The Machine e CCCP rappresentano ormai una delle più belle realtà antagoniste della scena underground romana e italiana. A chiudere gli ideatori della serata, gli Alma Irata, coriacea band vecchia maniera, ispirata dagli anni 90 e felicemente predisposta anche a un po’ di punk e kospirazione infiltrata (al basso, per la precisione..).
Una serata musicalmente lontana dal mainstream (meno male), come svincolata dal mainstream deve riuscire ad essere anche l’informazione musicale. Per questo sono di vitale importanza le iniziative a sostegno di Radio Onda Rossa e di tutte le emittenti libere e indipendenti in ambito locale e nazionale.
(il Portavoce dei Konspirators)
Ecco alcuni estratti del live sulla nota TV dei Kospiratori, KTV:

Dopo il Concertone indie/trap ecco lo stoner degli Orange Goblin

“Ma come… Sfera Ebbasta al Concertone dei Sindacati??? WTF!!!???” sembra urlare uno sconcertato Ben Ward degli Orange Goblin, mentre incita il pubblico alla rivolta in un vortice di violenza Marshall e spruzzi di birra. Effettivamente ci voleva una bella botta di stoner rock vecchia maniera, con la band londinese provvidenzialmente invitata sul palco del Planet per l’International Tattoo Expo Roma 2018. Una esibizione breve, ma intensa che sembra risvegliare il sacro fuoco del rock in una città che ancora non si è ripresa dal trauma del concerto del Primo Maggio, ormai sempre più Sagra dell’Indie/Trap più becero, con i sindacati a fare da sponsor a case discografiche intente a trasformare la scena musicale in un reiterato talent show. Gli Orange Goblin decidono anche di omaggiare il sorprendente percorso in Champions della Roma, impreziosito da rimonte riuscite e cercate, dedicando alla squadra di Di Francesco il primo singolo del loro nuovo album: The Wolf Bites Back. Sul palco con loro anche L’Ira Del Baccano, Super Dog Party e i pescaresi Zippo. Una serie di band reali e non costruite a tavolino da finte etichette alternative. Speriamo sia un segnale di ripresa in una città che sta diventando la vetrina per popstar ambiziose, spregiudicate e senza contenuti. Nel frattempo noi, come sempre, TIFIAMO RIVOLTA.
(il Portavoce dei Konspirators)

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